Era il periodo a cavallo tra gli anni ’70 e’80, in Italia soffiava un vento nuovo tra gli appassionati di montagna: abbigliamento diverso, nuovi materiali, nuove regole, ma soprattutto nuovi ideali trovarono terreno fertile tra i giovani amanti dell’arrampicata e della vita all’aria aperta.
Nel nostro Appennino un giovanissimo Pierluigi Bini muoveva i primi passi su roccia quando la sua strada si incrociò, in modo a dir poco originale, con quella del ben più avanti con gli anni, Vito Plumari.
In quel momento la voglia di libertà e di condivisione diventano terreno fertile per la nascita di tante amicizie, ed una di queste è appunto quella tra Bini ed “il Vecchiaccio”, quest’ultimo marsicano di adozione fino al 1996 anno della sua scomparsa.
Se volete saperne di più siete invitati a partecipare alla serata di presentazione della ristampa di un testo iconico di quel periodo e che descrive nei dettagli questa amicizia bella ed originale.
“Rotti e stracciati” di Alberto Sciamplicotti è un tuffo nel passato, una chiave di lettura di quel periodo per certi versi rivoluzionario che ha permesso l’incontro tra uomini, roccia e filosofia.
Con Alberto Sciamplicotti ed Alberto Osti Guerrazzi – Edizioni del Gran Sasso