Lo scorso mese di novembre (2024) si è tenuta l’inaugurazione della “Variante De La Grange” sul “Cammino sulla frontiera di Chiavone”. In questo periodo di preparazione/esplorazione dell’itinerario (quello definitivo ed i molti poi abbandonati) ho avuto modo di conoscere ancora di più questo angolo della Valle Roveto e la sua storia. Tutto è cominciato per caso alla fine di gennaio 2024, quando sono venuto in contatto con l’associazione “Amici del cammino sulla frontiera di Chiavone” nella persona di Mauro, il presidente, che mi ha chiesto se potevo trovare un tracciato con determinate caratteristiche. Il tutto ha poi preso forma nei mesi successivi, per vedere la conclusione, con la realizzazione di una prima traccia GPS, a maggio 2024. Un’attività che mi ha fatto piacere svolgere sia come Guida Ambientale Escursionistica che come “civitellese”, una variante questa, che porterà i viandanti a conoscere i luoghi dove il brigante Chiavone ed i suoi, diedero manforte ai borbonici del colonnello prussiano Klitsche De La Grange contro i reparti garibaldini del colonnello Giuseppe Fanelli. In un giorno neanche troppo lontano, quel 6 ottobre 1860, un numero complessivo di uomini che superava il migliaio, si fronteggiarono a Civitella Roveto in uno scontro cruento, con numerosi morti e feriti, per difendere due idee diverse di libertà e appartenenza. Sui vari testi, diari e dispacci, è ben evidenziato come la nostra valle, anche per la vicinanza con il confine tra Stato Pontificio e Regno delle due Sicilie, fosse un andirivieni di truppe e squadre di briganti che si spostavano in continuazione, utilizzando tra gli altri, alcuni di quei sentieri che oggi fanno parte del cammino, è stato inoltre interessante apprendere da queste fonti, come alcuni toponimi e la descrizione di alcuni luoghi, risultino così precisi. Altro dato che mi ha stupito è come la flora e la fauna venga definita rigogliosa e selvaggia, luoghi caratterizzati da imponenti silenzi interrotti dal verso degli animali ed a volte purtroppo dal rumore delle armi. Grazie a chi mi ha indicato dei tratti che non conoscevo, a chi mi ha raccontato molte cose sul tema, a chi mi ha prestato o regalato dei libri a chi qualche volta mi ha accompagnato per sentieri ormai abbandonati, all’associazione “Amici del cammino sulla frontiera di Chiavone” che mi ha dato assistenza e supporto, all’amministrazione comunale di Civitella Roveto che quando a giugno è stata informata a lavori conclusi, ha sostenuto il progetto e ne ha curato l’inaugurazione ed il finanziamento del “pannello di tappa”, al Comune di Morino che mi ha indicato la traccia per quanto riguarda la porzione di itinerario che ricade all’interno del proprio territorio. Un itinerario che ovviamente andrà mantenuto e migliorato ma per il momento questo è quello che è stato possibile fare con i pochi mezzi ed il poco tempo di cui disponevo, si spera che altri possano interessarsi oltre agli enti ed alle associazioni coinvolte in prima persona.


